

Un nuovo vino che racconta una storia antica e un ulteriore traguardo nel progetto di Tenuta di Castellaro

L’affascinante storia di queste anfore ritrovate in fondo al mare è stata l’ispirazione per un nuovo vino della Tenuta, che segna l’ideale chiusura di un cerchio iniziato nel 2005, con la ricerca operata sulle isole Eolie delle migliori viti della varietà a bacca bianca tradizionalmente coltivata su questi terreni vulcanici, ovvero la Malvasia delle Lipari, che secondo studi ampelografici fu portata a Lipari dagli stessi Greci antichi. Con la selezione massale e la ripropagazione di questo varietale così raro e prezioso, si è avviato il progetto enologico di Tenuta di Castellaro, con l’obiettivo ambizioso di dimostrare che attraverso un’artigianalità contemporanea, è possibile fare grandi vini anche a Lipari. Il nuovo vino, l’unico dell’azienda prodotto con uve 100% Malvasia delle Lipari, segna un traguardo ulteriore in questa direzione, e completa quel percorso iniziato oltre quindici anni or sono, da stranieri sull’isola.




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